Che cos’è un racconto surreale? L’aggettivo che lo definisce è la composizione del vocabolo “reale” e del prefisso “sur-“, che significa “sopra”. Deriva dal francese e insinua che qualcosa è “sopra la realtà”. Potremmo immaginarci un ragazzetto beffardo appollaiato su fronde altissime si diverte a darci un’occhiata. Ma ciò che è “sopra la realtà”, lo è nel senso che la supera? Non vi ha niente a che vedere? È appoggiato, comodo o scomodo? È appeso a mo’ stella o di lampadario?
Decidilo tu. Intanto, ti presento Mita, che voleva tagliarsi i capelli.
Hai una grande passione per romanzi, racconti e saggi, ma ancora non hai provato a immergerti nelle storie con un lettore digitale di libri. Gli scaffali della tua casa sono pieni, le mensole quasi si inclinano verso il pavimento nel massimo sforzo possibile per sostenere volumi pesanti. Stai, dunque, pensando se possa valere la pena comprare uno di quei dispositivi di lettura elettronici che contengono un’intera biblioteca nello spazio di un portafoglio. Ami però tanto il cartaceo, il tomo che profuma, ha una copertina colorata e le pagine ingiallite dal tempo.