Hai mai visto l’asfalto risplendere di luce?
Sopra la piazza l’orologio segna le due. L’aria punge le guance e arrossa i nasi, ma il sole è chiaro e brillante, uno strillone di primavera alla fine dell’inverno.
L’hai mai vista così la città da queste parti?
Sì, lo so che ci passi ogni tanto. Ma l’hai guardata?
I rebbi delle biciclette diventano un colore solo nel loro girotondo. Le auto luccicano, stanno in fila, ferme e in movimento, in movimento e poi ferme, affiancate, superate, vocianti con i clacson.
Le strade si annodano in un cerchio tagliato nel mezzo, aperto a ovest in un grande viale, spezzato a sud da uno più stretto.
Le bici passano da lì. Vengono dallo stradone a nord, alcune girano sul grande viale, altre lo tagliano per proseguire in quello più stretto, come auto, moto e furgoni.
Scorrono lungo l’arteria metropolitana, come globuli rossi in un cuore che si sta per fermare.
È adesso che si ferma.
Ho sentito lo schianto.
Luccicano al sole i rebbi della bici.
Ho visto l’asfalto risplendere di luce.